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Prefazione dell'autore Interessarmi al brigantaggio è stato come intraprendere un avventuroso viaggio attraverso la storia e le tradizioni di parte della nostra regione: la Ciociaria e l'Agro Pontino. L'aver scelto, poi, di costruire un testo intorno alla figura straordinaria di un capo brigante come Gasparrone, mi ha condotto in dimensioni e vicende poco frequentate che meriterebbero maggior attenzione, se non altro, per far cono scere alle giovani generazioni fenomeni e culture che hanno visto protagonisti i nostri antenati più diretti. I rari scritti sul fenomeno del brigantaggio concernenti la figura di Gasparrone ed il periodo storico di cui fu uno dei principali interpre- ti affrontano l'argomento in forma di saggio, lasciando un interessante spazio aperto alla teatralità e alla rappresentazione popolare; ed è proprio in questa direzione che ho voluto orientare il mio lavoro. L'intento quindi non è di puntualizzare o ricercare verità storiche, ma di far rivivere attraverso la magia della scrittura teatrale, tra realtà e fantasia, le vicende relative alle avventure più esaltanti dei masnadieri ed in particolare di Gasparrone. Nell'immaginario collettivo la figura del brigante incarna "l'eroe" lontano dai compromessi, sfrontato nel contrastare a viso aperto i po- tenti e pronto a ribellarsi alle ingiustizie con gesta che ogni uomo vorrebbe saper compiere almeno una volta nella propria vita. L'inafferrabile brigante Gasparrone aveva inoltre un aspetto gradevole, un carattere fiero, leale e romantico, peculiarità che tendono ad attenuarne la ferocia e a porre in primo piano il suo fascino e il suo mistero alimentandone la leggenda. La struttura del testo è incentrata su tre diversi elementi tra loro complementari: il racconto, per far rivivere le antiche figure del cantastorie e del narratore; le scene e i dialoghi, per entrare nel vivo dell'opera; i versi e le canzoni, per riscoprire i suoni e le musicalità della tradizione. Al di là di ogni giudizio critico e di ogni ricostruzione storica, il lavoro di scrittura fa rotta verso la rappresentazione e mi auguro di avere quanto prima l'opportunità ed il piacere di condurlo all'approdo sulle tavole del palcoscenico.
Gianni Leonetti
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