| di Frank Wedekind - Teatro dell'Orologio - 1986 -regia Leo Maste |
| Recensioni: Il Tempo: "... Donna vampiro dotata di infernale bellezza che apre la serie delle donne simbolo della letteratura del novecento..." Il Manifesto: “ …la mondanità della seduzione…il carattere di Lulù è venato da sogni infantili, di giochi e di immagini seduttive…via le quinte, solo un fondale trasparente ed un gioco di luci a creare e disfare gli ambienti…il lavoro è il primo tassello di un progetto teatrale fondato sulla figura femminile che prevede nella stessa stagione l’allestimento di Signorina Giulia di Strindberg e Yerma di F. G. Lorca…”
ll Messaggero:
“…fra mannequins di moda e arredi scenici lucidissimi volteggia una Lulù di gusti e guardaroba contemporanei…”
Corriere della sera: “…Frank Wedekind ribelle precursore dell’espressionismo ispiratore del teatro moderno, poeta arrabbiato e dissacratore, immorale moralista dalla smorfia cinica e demoniaca…”
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